17.04.19

Absentia – 2×05 “Bolo” Sinossi, Stills e Promo

SINOSSI:
Prossimamente.

Regista:
Oded Ruskin.

Cast:
Stana Katic, Patrick Heusinger, Patrick McAuley, Neil Jackson, Angel Bonanni, Cara Theobold, Ralph Ineson, Bruno Bichir, Richard Brake. E ALTRI

 

INIZIO » STAGIONE 2 » STILLS » 2.05 BOLO

 

PROMO:

13.04.19

ABSENTIA – #StanasTen su Twitter

Stana Katic “Ehi, Pianeta Terra… visto che molti di voi hanno già cominciato la seconda stagione di Absentia, facciamo un giro di #StanasTen in suo onore. Postate le vostre domande.”

 

Domanda 1: Quale è stato il tuo momento preferito dietro le quinte della seconda stagione?
Stana Katic: Ce ne sono stati tantissimi, ma questo ha decisamente un posto speciale -> Vedi il video qui:

 

Domanda 2: Verrà fatta una promozione di Absentia nei Balcani?
Stana Katic: Spero di sì. Dal 25 Aprile andrà in onda su AXNAdria . Quindi #MiRaccomandoDiEsserci

 

Domanda 3: Qual è stato l’ultimo film che hai guardato?
Stana Katic: “A Private War” con Rosamunde Pike che è stata grandiosa! Interpretazione straordinaria.

 

Domanda 4: A questo punto, qual’è la tua stagione preferita (di Absentia)?
Stana Katic: La seconda stagione ha decisamente migliorato quello che abbiamo costruito nella prima… e tutti i componenti del cast principale hanno potuto approfondire i loro personaggi.
Quindi, per quanto mi riguarda, sono convinta che la seconda stagione abbia fatto quello che tutti gli show dovrebbero avere andando avanti: alzare il livello.

 

Domanda 5: C’è una ragione particolare per cui Emily indossa sempre le cuffie ovunque vada?
Stana Katic: Sì, ma è uno spoiler. Dovrete guardare ancora qualche puntata. #OttimaOsservazione

 

Domanda 6: In che ruolo ti vedresti in futuro?
Stana Katic: In una bella commedia

 

Domanda 7: C’è qualcosa di nuovo che hai imparato dal cast o dalla crew durante le riprese della seconda stagione?
Stana Katic: Sì! I membri della crew mi hanno regalato delle cornamuse bulgare. Quindi, ho avuto un assaggio di com’è suonare quei ragazzacci!!

 

Domanda 8: Che cosa pensi della nuova pettinatura di Emily?
Stana Katic: Tutto il team creativo era d’accordo sul fatto che Emily fosse un personaggio fuori dagli steriotipi comuni. Non la vedremo mai indossare un grembiule per cucinare dei brownie. In realtà il suo stile è molto coerente con il tipo di ambiente che frequenta, le persone con cui si relaziona, con se stessa e il percorso che sta facendo.

 

Domanda 9: Riguardo a qualche aneddoto dietro le quinte, ti viene in mente qualcosa che non ci hai ancora raccontato?
Stana Katic: Ooooooooh, tantissime cose. Davvero tantissime. Ma, come si dice: “Quello che accade in
Bulgaria, rimane in Bulgaria”.

 

Domanda 10: Che impressione hai avuto lavorando con Kasia Adamik?
Stana Katic: Kasia è una regista fantastica. È molto predisposta al lavoro con gli attori, preparata per quanto riguarda la trama e la
telecamera e queste abilità sono proprio quello che puoi desiderare da un regista. Oltre a questo,
è un essere umano molto interessante. Sono sicura che lavorerò di nuovo con lei.
#UnaDeiMigliori #DonneDietroLeTelecamere

11.04.19

Absentia – 2×04 “Offenders” Sinossi, Stills e Promo

SINOSSI:
La caccia all’uomo di Nick nei confronti del terrorista si surriscalda mentre Emily e Cal ricercano indizi sul killer del Fentanyl

Regista:
Oded Ruskin.

Cast:
Stana Katic, Patrick Heusinger, Patrick McAuley, Neil Jackson, Angel Bonanni, Cara Theobold, Ralph Ineson, Bruno Bichir, Richard Brake. E ALTRI

 

INIZIO » STAGIONE 2 » STILLS » 2.05 OFFENDERS

 

PROMO:

07.04.19

Cinemametropolis – Intervista a Stana Katic sulla seconda stagione di “Absentia”

Raggiunta la popolarità vestendo i panni di Kate Beckett in «Castle», Stana Katic ha visitato Lisbona per la priemiere della seconda stagione di «Absentia». Gentile e spiritosa, non ha perso l’occasione di “fangirlare” con me sulla meravigliosa “Metropolis” (1927), quando le ho detto il nome della rivista. Con un sorriso genuino e la risposta pronta, l’attrice, che è anche la produttrice esecutiva della serie, ha parlato con METROPOLIS di cosa ci dobbiamo aspettare nei prossimi episodi.

Prima di tutto, essendo claustrofobica, Sono molto curiosa delle scene all’interno della vasca. Mi hanno angosciata, solo guardandole. E se non ho capito male eri tu a filmare in prima persona, non era una controfigura.
Esattamente.

 

Quindi ho due domande: come hai fatto e perché?
Il “Come”… Beh, hanno riempito il serbatoio di acqua e hanno impostato le scene e sono “annegata” per un momento. Era tutto molto sicuro, naturalmente, e se fosse successo qualcosa, lì c’era un team pronto ad entrare in azione e rompere tutto (ride). Per quanto riguarda il “perché” … Fa parte della storia che dobbiamo raccontare, quando ho firmato sapevo che faceva parte del pacchetto e ho affrontato quella sfida.

 

Stiamo parlando di una serie che richiede molto sforzo fisico. Hai dovuto fare un allenamento particolare?
Nella prima stagione, sai, ci siamo adattati il più possibile. Ora, nella seconda stagione, abbiamo avuto un team di stunt molto forte, facevano parte del team che ha lavorato anche nella serie tv “Game of Thrones”, sono stati coreografi fino ad arrivare a filmare proprio alcune scene come controfigure in altri film. Avevamo una parte del team che lavorava con noi e naturalmente io e altri colleghi abbiamo avuto scene acrobatiche leggermente più elaborate e abbiamo dovuto lavorare molto con loro per le scene di combattimento.

 

È stato facile per te notare Emily come un personaggio e la sua origine, cosa che l’ha motivata…
In una certa misura. La realta è che questo personaggio sta attraversando qualcosa di così estremo nella sua vita, e anche in modi insondabili … Non so se sarei in grado di affrontare quello che sta vivendo con lo stesso coraggio e la stessa tenacia che ha. Una delle cose che noi, come produttori, e narratori abbiamo pensato era come faremo a rendere tutto questo più accessibile, come potremmo una connessione con qualcosa che è familiare a tutti?
In passato abbiamo dovuto affrontare avvenimenti storici importanti e trovare alcuni degli eroi e delle eroine tra i protagonisti di questi eventi che hanno stravolto la storia, come la seconda guerra mondiale. Posso solo immaginare quello che i nonni e i bisnonni hanno passato rivivendolo attraverso i loro racconti. Ed era un modo di entrare nel personaggio e rendersi conto di quello che le era successo.

 

Possiamo persino dire che è un personaggio che ha molto a che fare con l’identità dei film europei. Con un modo più genuino, per modo di dire , nel raccontare la storia. Lo pensi anche tu?
Al fine di raccontare la storia dal di fuori, sì. Penso che abbiamo bisogno di mantenere l’elemento thriller, soprattutto nella prima stagione. Questo perché all’inizio il pubblico non dovrebbe focalizzarsi pienamente su Emily, o sugli altri personaggi, e quindi abbiamo bisogno di creare un punto di vista più chiaro di ciò che sta succedendo. Poi, man mano che la storia avanza, iniziamo più a guardare le cose dal punto di vista di Emily, cosa c’è nella sua testa, perché in fin dei conti si tratta di un thriller psicologico, e quindi l’obbiettivo è di entrare nella testa del personaggio in un modo un po’ intimo. Questo perché lei è la protagonista, certo e come tale in questa seconda stagione ci muoveremo fianco a fianco a lei in modo più stretto. Direi che tutto risulterà un mistero, anche lei stessa. Quindi si farà molte domande sulla sua identità che la porteranno a riflettere su questi frammenti del suo passato che le mancano e cercherà di dare un senso a questa parte non definita della sua memoria. C’è una parte della storia che le sfugge e quindi sta cercando di capire come mettere insieme tutti i pezzi per ricomporla. Inoltre, è molto ossessionata si sente persa ma allo stesso tempo vuole solo essere una buona madre … Lei sta cercando di crearsi una nuova normalità.

 

Come riesce a trovare un equilibrio tra l’ossessione e il figlio?
È consapevole che risolvere e capire cosa le è successo in tutta la sua complessità è l’elemento fondamentale per lei che le permetterà si avere una relazione con suo figlio. Perché il figlio è la forza principale che guida questo personaggio. Emily è completamente motivata dal suo amore per Flynn. È la ragione per cui è sopravvissuta per così tanto tempo, sperando che sarebbe stata in grado di stare di nuovo con lui. Ora, nella nuova stagione, è un bambino “più grande”, quindi cosa significa? Ha perso tutta la sua infanzia, cosa significa avvicinarsi a lui a questo punto? Penso che stia cercando una nuova normalità. Alla fine della giornata, è fantastica con lui, anche in un modo insolito e non convenzionale. Una delle cose di questo personaggio, che mi è piaciuta di più è che non tutti gli eroi hanno bisogno di indossare un mantello. Potrebbe essere un eroe oscuro o una specie di cavaliere misterioso, ma la tenacia e il coraggio che ha, così come la capacità di amare, la rendono un vera eroina.

 

Questo è un ruolo femminile innovativo, non siamo abituati ad avere personaggi femminili con questo genere di carattere. È l’eroe della situazione, perché è la protagonista, ma poi non è così eroina. seguendo la storia rimaniamo perplessi perché in realtà non sappiamo cosa ha fatto o meno, da dove è venuta. Pensiamo di sapere cosa sta succedendo e poi all’improvviso non lo sappiamo più. Questo tipo di personalità non la rende particolarmente impegnativa cm personaggio?
Uhm … È emozionante e molto interessante. Gli esseri umani sono complessi e amo interpretare un personaggio complesso, qualcuno che fa scelte sbagliate, che non sempre agisce motivato da intenzioni moralmente corrette e tornando al concetto di eroe, credo che ci siamo allontanati dall’idea che il nostro personaggio principale sia un tipo come Superman, lo consideriamo più simile a Batman. Molti dei nostri protagonisti hanno un lato oscuro e un lato positivo, quindi è interessante esplorarli tutti, perché è una caratteristica che troviamo in qualsiasi essere umano, non trovi? Capita di rado di vedere personaggi femminili in questo ruolo, ci sono molte storie di questo tipo dove sono gli uomini al centro degli eventi, sono emozionanti e piacevoli da vedere, nel nostro caso è una madre e non un padre, è una figlia e non un figlio. Stiamo cercando di raccontare una storia coerente con il fatto che entrambi, che sia uomo o che sia donna, abbiamo lati positivi e negativi.

 

Abbiamo avuto molti colpi di scena durante la prima stagione. Dato che sei anche produttrice esecutiva della serie, sapevi fin dall’inizio che Emily era forse coinvolta in almeno uno degli omicidi?
Penso che quando ho accettato il progetto avevano già quattro episodi praticamente finiti. Sono entrata in gioco più tardi, verso novembre e abbiamo iniziato a filmare a Dicembre. La cosa che ho trovato interessante è che hanno sempre voluto lasciare quel velo di mistero inizialmente per poi avvicinarsi piano piano al lato psicologico del personaggio fino alla seconda stagione. Credo che se vuoi raccontare un thriller psicologico, il personaggio stesso è un mistero per le persone che la circondano, ma anche un mistero per se stessa, che fa parte della forza che ora la sta comandando. Ha bisogno di sapere chi e cosa è, che cosa le è successo per sentirsi finalmente libera e assicurarsi che suo figlio sia sicuro al suo fianco.

 

Ho visto ieri il primo episodio della nuova stagione…
Ho già visto tutti 10 (ride).

 

Sono molto invidiosa di questo. Ma dal primo episodio, ho avuto l’idea che abbiamo due grandi trame nella seconda stagione: una legata al terrorismo e l’altra alla famiglia di Emily. E forse quelle due linee si intersecano a un certo punto. Cosa possiamo aspettarci da ciò che sta arrivando?
Prima di tutto, la seconda stagione è, per me, veramente molto bella, perché l’intero cast ha un arco narrativo personale molto interessante e sono orgogliosa di tutti loro, lo giuro. Ho visto tutti gli episodi, abbiamo appena montato gli episodi finali e c’è trovo ci sia qualcosa di molto bello in ogni attore della nostra serie, persino attori ospiti provenienti da tutto il mondo. Penso che ciò che è interessante in questa storia sia il l’intero cast, sebbene Emily sia la protagonista. Scopriamo un po’ di più sugli altri personaggi e alcuni dei loro desideri personali, che non necessariamente hanno a che fare con Emily. Tuttavia, ci sono conseguenze successive che influenzano tutti gli altri, tipo un effetto domino in un certo senso. Sono entusiasta cmdi quello che vedrà il pubblico, penso che questa stagione sia ancora più estrema della prima, se è possibile. L’elemento thriller abbia diverse marce in più e non vedo l’ora di poterlo mostrare a tutti.

 

A volte usi i tuoi social network per parlare di problemi sociali. Puoi parlarcene un po’ di più e spiegarci che tipo di messaggio stai cercando di trasmettere?
Quando fai questo tipo di lavoro devi alleviare la tensione e a me piace farlo concentrandomi su qualcosa relativo all’ambiente e anche al benessere dei bambini. Non tutto ciò che faccio è necessariamente qualcosa che devo condividere con il mondo, ma è bello poter trovare il modo di comunicare dando importanza ad alcuni temi di valore, e i social network sono la via giusta. Penso che non richieda tanto sforzo prendersi cura dei bambini attraverso l’educazione e la salute, o essere in grado di camminare su un prato verde, e assicurarsi che rimanga tale dandoci così la possibilità di camminare scalzi senza dover preoccuparci delle sostanze chimiche. È una È una giusta causa che mi preme molto difendere. Se ho una piattaforma in cui posso provare a incoraggiare le persone a fare una nuova scelta, consigliare qualcosa di meglio per tutti loro, qualcosa di più sano, che possa garantirgli una vita più lunga e felice, è per me un privilegio farlo.

 

FONTE

04.04.19

Inside Ottawa – Stana Katic dice che Absentia passa al livello superiore nella nuova stagione

La Star Stana Katic è entusiasta della corsa sulle montagne russe che faranno i telespettatori guadando Absentia.

“Penso che in questa stagione eleviamo lo storytelling”, dice Katic, durante una recente visita a Toronto. “Abbiamo la possibilità di esplorare tutti gli altri personaggi in modo ancora più approfondito. Ho visto tutti e 10 gli episodi. Sono sinceramente molto emozionata per il nostro pubblico. Per noi è come se fossimo passati al livello successivo come telefilm.”

Absentia ritorna il 3 aprile su Showcase. I nuovi spettatori possono immergersi nel mondo di Absentia, anche se Katic suggerisce che vale la pena seguire anche la prima stagione.

“Mi sento come se fossi uno spettatore e volessi vedere prima la prima stagione”, ha detto. “La prima stagione è una bellissima piattaforma di partenza per ciò che accade e che poi si dirama nella seconda stagione. Ciò che è bello è che molte delle nostre reti di partner hanno offerto molte opportunità per far si che le persone potessero recuperare la prima stagione. Anche Showcase lo ha fatto. Quindi, ho visto persone online, ‘La seconda stagione è uscita. Vado a guardare la prima.‘ È emozionante sapere che stiamo avendo anche nuovi spettatori.”

Absentia viene da un’idea dei creatori Gaia Violo e Matt Cirulnick. Katic interpreta Emily Byrne, un’agente dell’FBI che in “Absentia” Scompare e successivamente creduta morta. Nonostante ciò viene trovata viva dopo essere stata tenuta prigioniera per anni. Scopre che suo marito si è risposato e suo figlio viene cresciuto dalla nuova moglie. La seconda stagione vede Byrne continuare ad adattarsi alla sua nuova normalità. Sta ancora lottando con l’ignoto di ciò che le è successo in cattività. Ma altre complicazioni entreranno in gioco.

HAMILTON

Katic è nata ad Hamilton e aveva una fattoria a Winona. Ha frequentato l’Università di Toronto. Passò anche un po’ di tempo a Chicago.

“Ho fatto un bel po’ avanti e indietro in Nord America nei miei anni di crescita”, ha detto Katic. “Ho ancora molta famiglia qui a Toronto e nella Greater Toronto Area … Il Canada in molti modi accetta e accoglie calorosamente le comunità di immigrati da tutto il mondo. La mia famiglia era immigrata. Hanno trovato un posto qui, nel quale abbiamo potuto vivere bene . Sono grata della nostra storia famigliare in questo paese.”

Katic ha sempre desiderato recitare, ma è sempre stata molto interessata anche a ciò che si cela dietro le telecamere. In Absentia non è solo la protagonista, ma anche una produttrice esecutiva.

“Alcuni attori sono entusiasti di essere di fronte alla telecamera”, ha detto. “Poi ci sono altri attori come Bradley Cooper. Ha fatto un ottimo lavoro come regista e produttore di A Star is Born. C’è Robert Redford … Tom Hardy (protagonista e produttore) di Taboo. Alcuni attori, che alla fine non sono solo attori in piedi davanti alla telecamera, sono anche narratori. Sono stata una narratrice da quando ero giovane. Quindi, progredire verso la produzione esecutiva è una forma organica naturale … “

Katic vede la regia come il prossimo passo naturale. Non si aspetta comunque essere dietro la telecamera di Absentia, anche se sembrerebbe ci sia una potenziale terza stagione all’orizzonte. Quando deciderà di assumere il ruolo di regista, Katic sente che sarà pronta.

Le riprese di Absentia si sono state fatte da agosto a metà dicembre, con un sacco di lavoro anche a riprese finite ma riesce anche a trovare il tempo per rallentare le cose.

“Mi piacciono le cose semplici,” ha detto. Vado a fare escursioni. Ho un cane, vado con lui. Ho anche iniziato a coltivare un orto, sperando che presto usciranno dei deliziosi cibi da esso. Leggo molto, Insomma niente di estremamente eccitante, sfortunatamente. Ma forse, è un giusto equilibrio con cui poter bilanciare il tutto il lavoro dalle riprese dello spettacolo durante i mesi autunnali e invernali.

Tra gli ultimi libri letti troviamo “The Beekeeper’s Bible” che parla della storia dell’apicoltura e del prodotto che si ottiene da quella professione. Si trovano anche capitoli da Scientific America. Oltre alla lettura a Katic piace anche guardare show come Taboo e Peaky Blinders – storie tipo antieroi come protagonisti.

ABSENTIA

Katic è famosa per aver interpretato il detective Kate Beckett per otto stagioni di Castle. Ma precisa che non si è bassata su di lei per interpretare questo tipo spettacolo quando si è imbattuta in Absentia.

“Non lo ho fatto nessuna considerazione comparativa”, ha detto. “Mi sono chiesta se il carattere complesso, lo trovassi interessante, se fosse divertente da interpretare ed esplorare. Avrei trovato altri personaggi divertenti con cui interagire? Ho interpretato un personaggio forte, eroico, un anti-eroe in realtà . È stato emozionante scoprire che significato avesse avuto questo specifico protagonista in questo mondo. Quindi, ogni piccola cosa ha dato poi un senso a tutto. “

Una delle cose che Stana non può dimenticare sono i suoi fan.

“Sono cosí grata per ognuno di loro. So che molti di loro hanno apprezzato il lavoro che ho svolto in passato e di cui ho fatto parte in passato. Mi sento un po’ come un narratore, ed é importante apprezzare e rispettare il proprio pubblico che è disposto a seguire le storie di cui faccio parte … “

Katic ha anche un ruolo da protagonista nel film in uscita, “Liberté: A Call to Spy”. È un thriller ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale basato su Virginia Hall, Vera Atkins e Noor Inayat Khan. Spie realmente esistite durante quel periodo. Non c’è una data di uscita ufficiale al momento.

Absentia va in onda mercoledì alle 21:00 su Showcase.

 

FONTE

03.04.19

canoe.com – “Absentia” intervista a stana Katic

TORONTO – Nel tentativo di capire il suo personaggio di “Absentia” traumatizzato dall’aver subito diversi anni di prigionia, l’attrice canadese Stana Katic ha incontrato una vera vittima di circostanze così strazianti: Jaycee Dugard.

La star di Hamilton dice di avere qualcosa in comune con Dugard, rapita nel giugno del 1991 mentre andava a scuola a South Lake Tahoe, in California. Dugard è stata tenuta prigioniera per 18 anni da Phillip e Nancy Garrido e ha dato alla luce due figlie in un capannone nascosto nel cortile della casa Californiana della coppia.

Katic e Dugard si sono incontrate durante “un evento sociale”, ha detto l’attrice in una recente intervista, precisando che l’incontro non è capitato in funzione di una ricarca sul suo personaggio di “Absentia” ma “solo perché” è capitato.

Una foto dei due insieme può essere vista sulla pagina Facebook di Katic in un post del luglio 2016.

“È uno straordinario essere umano”, ha detto Katic durante una tappa a Toronto per promuovere la seconda stagione di “Absentia”, che debutterà mercoledì su Showcase.

“Lei è, in molti modi, pienamente realizzata. Nonostante fosse reduce da una situazione in cui la sua identità è stata strappata via in tanti modi, lei si è trasformata in questa donna autentica e pienamente realizzata – ha un grande senso dell’umorismo, è una brava persona – La ammiro. ”

Katic ha detto che ha preso Dugard come punto di riferimento mentre creava il personaggio di “Absentia”, l’ex agente dell’FBI di Boston, Emily Byrne, che sta cercando di tornare alla vita “normale” dopo essere stata rapita e creduta morta durante una rischiosa caccia ad un serial killer.

La storia di Dugard le ha lasciato il segno.

“Non dirò mai che l’ho imitata o qualcosa del genere, perché quell’esperienza è, per me, devo rispettarla completamente e tenerla al sicuro”, ha detto la ex star di “Castle”.

“La sua capacità di recupero fisico e la sua capacità di recupero come essere umano, il percorso di crescita che ha avuto da allora, è onorevole e la rispetto molto. Tuttavia, leggendo la sua storia, sentendo parlare di lei e dopo averla incontrata poi di persona, non posso dire che non mi abbia lasciato granelli di informazioni”.

All’inizio della seconda stagione, Emily è in un posto buio mentre cerca di recuperare il legame con il figlio avuto nella sua vita precedente prima di scomparire. Sta anche indagando sulla sua infanzia travagliata all’orfanotrofio e inizia ad avere dei flashback del tempo in cui è stata tenuta in prigionia.

La nuova stagione è stata girata in Bulgaria affronta temi come l’identità, il cercare un senso in se stessi e sul cercare e sul prendere il dominio su se stessi, ha detto Katic, coinvolgendo anche la vita degli altri personaggi che stanno vicino ad Emily.

Nel complesso, Katic ritiene che il suo personaggio sia come Ulisse della mitologia greca e un antieroe che attraversa sfide psicologiche per trovare la strada di casa.

“Questo è il tipo di personaggio a cui sono attratto dalla mia esperienza televisiva e cinematografica”, ha detto Katic.

“Ad esempio, amo Tom Hardy in ‘Taboo’, adoro Cillian Murphy in ‘Peaky Blinders’ e, naturalmente, Tony Soprano …. Gli umani sono imperfetti e quindi perché un personaggio femminile non dovrebbe esserlo in visione antieroe?”

 

FONTE

03.04.19

Absentia – 2×03 “Guilty” Sinossi, Stills e Promo

SINOSSI:
Scossa da una perdita scioccante, Emily deve tornare all’FBI per ottenere risposte.

Regista:
Oded Ruskin.

Cast:
Stana Katic, Patrick Heusinger, Patrick McAuley, Neil Jackson, Angel Bonanni, Cara Theobold, Ralph Ineson, Bruno Bichir, Richard Brake. E ALTRI

 

INIZIO » STAGIONE 2 » STILLS » 2.03 GUILTY

 

PROMO:

02.04.19

Global News – Stana Katic parla della seconda stagione di “Absentia”

Dopo che la prima stagione ha portato gli spettatori da innumerevoli colpi di scena, la seconda promette di avere più o meno la stessa cosa. L’agente dell’FBI Emily Byrne (Stana Katic), che è stata dichiarata morta, ma in realtà tenuta prigioniera per anni, è tornata alla sua vita, o in quella che era la sua vita, e nulla è più come prima.

In questa stagione, Emily continua a cercare di scoprire chi è e sta ancora cercando di trovare un modo per vivere ed essere felice. C’è un’oscurità persistente in Absentia e, iniziando subito col botto la seconda stagione, il primo episodio ci lascia già con un cliffhanger.

Global News ha parlato con Stana Katic a Toronto per discutere di tutto ciò che riguarda la Stagione 2, l’evoluzione di Emily e il suo rapporto con suo figlio.

 

Global News: Che cosa hai provato quando hai sentito del rinnovo della serie per la seconda stagione?
Stana Katic: Incredibile. [Ride]

 

Global News: È stato come, “Questo è incredibile, ho lavorato così tanto per questo, sono la protagonista…”
Stana Katic: Mi sento come, “Yeah, sto interpretando la protagonista! “ma sento anche che questo show è un progetto portato avanti come gruppo. Non è stata solo una vittoria personale, ma una vittoria per l’intera crew, il cast e i collaboratori creativi. Ancora di più in questa stagione. Questa stagione analizza molti degli archi personali degli altri personaggi. Ho visto tutti e 10 gli episodi ed è stato emozionante per me. Sono davvero orgogliosa del loro lavoro. Penso che il pubblico apprezzerà le storie dei diversi personaggi e si identificherà in modo diverso con ognuno di loro.

 

Global News: Nel primo episodio della seconda stagione, la storia è molto coinvolgente, ed è notevolmente ben ripresa.
Stana Katic: La serie è migliorata e questo è quello che dobbiamo fare, no? Migliorare la narrazione. Dobbiamo sfidarci per alzare il livello ogni stagione.

 

Global News: Absentia ha decisamente quella complessità.
Stana Katic: In definitiva, è un thriller psicologico e dobbiamo dimostrarlo. Questa è una sfida per noi. Quello che abbiamo fatto nella prima stagione è stato guardare Emily da una prospettiva obiettiva, specialmente durante la prima metà. Il pubblico, come risultato, non ha conosciuto necessariamente Emily. Emily era un mistero sotto molti punti di vista. Andando avanti con la prima stagione, abbiamo iniziato a provare più momenti di intimità accanto la protagonista, per esempio.

Poi, questa bomba di informazione arriva alla fine della prima stagione; lo senti molto intimamente con Emily. Nella seconda stagione, camminiamo a fianco di lei molto più vicino di quanto abbiamo mai fatto prima. Grazie a questo, abbiamo il permesso di fare questi folli momenti alla David Fincher.

 

Global News: In qualità di produttrice esecutiva, questo approccio è più una tua idea? O è questo, ancora una volta, uno sforzo collaborativo?
Stana Katic: Non è solo una mia idea, ma è sicuramente parte della discussione. Quando esaminiamo i registi per l’eventuale terza stagione, pensiamo alla traiettoria potenziale della serie, discutiamo con gli autori … è molto importante che questi registi possano usare quel linguaggio visivo del thriller psicologico.

 

Global News: La relazione di Emily con suo figlio, Flynn, è probabilmente la più coinvolgente. Come possono questi due trovare loro stessi e ritrovarsi?
Stana Katic: Lo scopriremo, di sicuro. In molti modi, sono estranei, eppure sono così familiari l’uno con l’altro. In vista delle riprese di alcuni di questi episodi e scene, Patrick McAuley [che interpreta Flynn] e io ci siamo seduti a chiacchierare del nostro approccio. È stato molto chiaro a riguardo. Ha detto: “Io sono il piccolo Batman, e tu sei Batman”. [Ride]

Ho pensato che fosse davvero bello perché dal suo punto di vista, c’è qualcosa di eroico in sua madre… ma anche oscuro. Lo capisce, forse non coscientemente, ma a un livello genetico. Mi sento come questi due personaggi … c’è una comprensione silenziosa a causa della connessione genetica che non tutti possono provare.

 

Global News: Oltre a quello che hai già menzionato, che altro puoi dirmi della seconda stagione?
Stana Katic: Tutti potrebbero pensare che tutto è sepolto, tutto è fatto, tutto è risolto alla fine della prima stagione. Iniziamo con un personaggio la cui identità e percezione di se stessa sono completamente distrutti, e sta cercando di rimettere insieme i pezzi. Parte del motivo è che non si ricorda molto. Ha intrapreso questo viaggio cercando di ricordare un passato che è nebbioso in molti modi.

Nella seconda stagione, sta cercando di rimettere insieme quei pezzi. Sta cercando di trovare la sua nuova normalità. Parte di ciò che la spinge a farlo è che vuole avere una relazione con suo figlio, che è il vero fulcro di questo personaggio – è la ragione per cui è riuscita a sopravvivere in tutti quegli anni in prigionia. Ha bisogno di sapere che lei è a posto per lui, che lui è al sicuro con lei. Gran parte di questo dipende dallo scoprire cosa è successo in quella vasca e in quel momento lontano. Spieghiamo molto di questo.

La nostra storia si sposta in Europa, verso metà stagione ed è … una stagione divertente da guardare perché tutti questi personaggi hanno dei viaggi davvero interessanti da fare, separatamente e insieme. Per quanto riguarda la moralità, c’è una vasta zona grigia per tutti.

 

FONTE